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IMPARARE A CONVIVERE con gli animali selvatici




Tra le domande ricorrenti della gente che si rivolge alle associazioni ci sono anche quelle che riguardano come allontanare rondini, pipistrelli, tortore ed in generale ciò che sporca, fa rumore, infastidisce.
Si dà spesso la colpa di queste intolleranze alla mancanza di tempo per pulire e rimediare agli eventuali danni prodotti dagli animali, ma non sempre questo corrisponde a verità date le ore che dedichiamo allo svago ed alla televisione. A volte manca la volontà per imparare a convivere con gli animali selvatici, a volte invece é solo questione di mettere in atto alcuni interventi per mitigarne l'effetto.
Così ci si lamenta delle zanzare e delle mosche, ma quando si ha la fortuna di avere nei  sottotetti o sotto ai portici dei nidi di rondine, passa in secondo piano la funzione positiva che hanno questi meravigliosi uccelli nel controllo degli insetti e ci si lamenta dello sporco derivante dall'accumulo dei loro escrementi.
la soluzione può essere semplice...

Legge 157/92: Articolo 21 comma 1 lettera o)

"E' vietato distruggere
o danneggiare deliberatamente nidi e uova, nonché disturbare deliberatamente le specie protette di uccelli, fatte salve le attività previste dalla presente legge"

CHE COSA FARE SE I NIDI DI RONDINE E BALESTRUCCIO SPORCANO?

Bastano delle semplici tavolette
da porre proprio sotto ai nidi in modo che lo sporco si accumuli lì e così da limitare la pulizia al minimo una volta che gli inquilini se ne sono andati.  Oltralpe questa è una prassi consolidata sia per gli edifici pubblici che per bar, ristoranti, uffici comunali; vogliamo forse distinguerci per pigrizia?

CHE COSA FARE SE DAVANTI AL CONDOMINIO SI ACCUMULANO LE FECI DEI PIPISTRELLI?

Nei nostri sopralluoghi presso abitazioni che lamentavano la sporcizia da pipistrello abbiamo costatato spesso che lo sporco prodotto dai pipistrelli non era poi così abbondante e che chi sperava che facessimo sparire i pipistrelli aveva semplicemente un pregiudizio nei loro confronti che rendeva impossibile pensare ad una convivenza felice. Gli escrementi dei pipistrelli si rimuovono con una scopa o con un getto d'acqua senza problemi e possono essere usati come fertilizzante. I pipistrelli non occupano gli stessi rifugi tutto l'anno per cui talvolta si tratta di pazientare uno o qualche mese. E' possibile anche nel caso dei pipistrelli usare delle tavolette per raccogliere lo sporco al di sotto delle fessure d'accesso ai rifugi, purché queste non siano troppo vicine da ostacolarne l'ingresso o infastidire i pipistrelli.

CHE COSA FARE SE DEI PIPISTRELLI ENTRANO IN CASA?

Può capitare talvolta che giovani inesperti o adulti entrino nelle nostre case; in questo caso basta spalancare le finestre, spegnere le luci e chiudere la porta della stanza; nel giro di poco tempo i pipistrelli voleranno fuori. Se invece un pipistrello resta immobile e non vola neanche se sollecitato potrebbe essere bisognoso di cure perchè debilitato: occorre allora consultare un centro di recupero di zona.

CHE COSA FARE SE I PIPISTRELLI ENTRANO RIPETUTAMENTE IN CASA DAL CASSONETTO DELLE TAPPARELLE?

A volte i pipistrelli usano i cassonetti delle persiane come luogo di rifugio. Può capitare in qualche caso che se trovano le finestre aperte e la tapparella abbassata o la zanzariera entrino nella stanza. in questo caso si può collocare un listello a spazzola del tipo paraspifferi sul lato interno dell'avvolgibile in corrispondenza della fessura.

CHE COSA FARE SE I PICCIONI INTENDONO NIDIFICARE SUL POGGIOLO?


Le nidificazioni di fauna selvatica sono protette e quindi non si può intervenire quando queste sono in atto. Nel caso dei piccioni tuttavia si può comprendere che in determinate situazioni possano rappresentare un disagio al quale si può porre rimedio prima
che il nido sia pronto. Se infatti si osserva una coppia di piccioni sostare prolungatamente sul poggiolo e cominciare a portare pagliuzze per il nido si può scoraggiarli, ovviamente senza mai fare loro del male, variando la disposizione degli oggetti  (vasi da fiore, tapparelle, imposte ecc) presenti o porre dei sonaglini o degli oggetti colorati in movimento che li dissuadano da considerare quell'ambiente sicuro e consono alla riproduzione.
Se invece sono già presenti piccoli al nido occorre attenderne l'involo mitigando lo sporco con dei giornali da sostituire periodicamente senza rischiare di allontanare definitivamente i genitori prima che i piccoli siano in grado di seguirli altrove. A nidificazione conclusa si può impedire l'ulteriore insediamento della coppia mantenendo in uso il poggiolo e variando per un certo periodo la disposizione degli oggetti lì contenuti.

CHE COSA FARE SE IMPRESE "SPECIALIZZATE" RIMUOVONO NIDI OCCUPATI E PROCEDONO ALLA DISINFESTAZIONE DI RIFUGI DI PIPISTRELLI?

  • Va subito avvisata la ditta che quello che fa costituisce reato perseguibile per legge

  • vanno contattate le associazioni ambientaliste e gli organi di Polizia Provinciale territoriali

  • vanno possibilmente documentate le colonie e gli interventi tramite fotografie dettagliate dell'area

  • vanno raccolti eventuali animali caduti e consegnati ai centri di recupero locali

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