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NATURA > BIODIVERSITA'

BIODIVERSITA' URBANA:L'AMBIENTE RUPESTRE

Una caratteristica intrinseca dell'ambiente urbano è quello di racchiudere una quantità di microhabitat che per le loro caratteristiche strutturali richiamano più o meno da vicino i tipici ambienti di rupe che si possono ritrovare lungo scogliere marine o scarpate rocciose.
Anche gli animali se ne sono accorti ed hanno imparato ad utilizzare questo tipo di opportunità per colonizzare le nostre città. Sotto questo punto di vista si tratta dunque addirittura di un arricchimento della diversità biologica della pianura, in quanto potremo così ritrovare tra le specie presenti rappresentanti faunistici che altrimenti nella nostra pianura ben difficilmente avremmo potuto incontrare.
Se parliamo di uccelli, la classe animale sulla quale più facilmente si punta la nostra attenzione, tipici esempi di specie rupestri che possiamo incontrare nel centro urbano di Padova sono i Rondoni e la Rondine montana (oltre ai più normali per noi Rondine e Balestruccio, che comunque restano animali rupestri), Codirosso spazzacamino, Taccola, Allocco, Civetta, Gheppio e da qualche tempo anche sua maestà il Falco pellegrino sembra interessato ad utilizzare la città del Santo per le sue scorribande!! (poteva forse un pellegrino tanto eccezionale non recarsi in visita presso la nostra famosa Basilica?)
Se Rondini e Balestrucci possono metter su casa anche su un bel muro nuovo in cemento armato, purché trovino un riparo quale ad esempio un sottotetto o un balcone, altri animali hanno esigenze ben più specifiche, quali un muro elevato (Pellegrino e in misura più moderata Gheppio e Taccola) o ricco di fessurazioni (Geco, Lucertole, Pipistrelli) e nicchie più o meno grandi e profonde (ancora Gheppio e Taccola, Rondone, Codirosso spazzacamino).
Nelle fessure possono trovare rifugio la classica Lucertola muraiola, il più elusivo Geco (Tarentola mauritanica
) recentemente insediatosi in numerose città del centro nord, i relativamente comuni piccoli pipistrelli, quali il Pipistrello albolimbato e Pipistrello di Savi e specie più rare di Chirotteri quali l'Orecchione o il Vespertilio di Natterer, recentemente ritrovato sulla cinta muraria della vicina città di Noale.
Naturalmente anche in questo campo come si suol dire "c'è muro e muro!".

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