Menu principale:
L'ANSA DI SAN MICHELE VECCHIO
Dopo aver oltrepassato la città di Treviso il fiume Sile, il più noto ed il maggiore dei fiumi di risorgiva veneti grazie alla sua storia ed alle risorgive di Casacorba, attraversa stanco un territorio densamente urbanizzato prima di lambire, in un andirivieni di forme di vita, la laguna di Venezia dalla quale fu escuso con il Taglio del Sile e sfociare senza alcuna gloria al Cavallino.
Trovare lembi di naturalità residua lungo il medio corso del Sile ha il sapore della scoperta dell'ultima frontiera, una verde frontiera.
Così accade per chi cammina per la prima volta lungo il Sile verso l'ansa di San Michele Vecchio a Quarto d'Altino, pensando di non trovare nulla oltre la rumorosa e trafficata autostrada che valga la pena ricordare, proteggere.
Invece incamminandosi sull'argine tra fiori e giardini si intravede già il verde rigoglioso delle rive, gradevole premessa all'area umida che caratterizza quest'area del Parco del Sile, amorevolmente seguita dall'associazione A.S.T.E.A.
Numerose le specie floristiche di pregio da quelle acquatiche come l'Erba vescica, la Betonica palustre, l'Iris giallo, il Non ti scordar di me palustre, a quelle spondicole come le Campanelle maggiori (Leucojum estivum), la Calta palustre, la Filipendula. Si passa poi dal canneto al bosco igrofilo a salici, pioppi, Frangola ed Ontano nero, dai fiori di campo agli arbusti ed alberi di pianura come Prugnolo, Sanguinello, Pallon di maggio, Carpino bianco, Acero campestre, Nocciolo.
La fauna é rappresentata da svariati tipi di insetti e farfalle, rane rosse e verdi, bisce d'acqua, biacco, riccio, pendolino, rigogolo, capinera, usignolo di fiume, aironi, martin pescatore e svassi e gallinelle che vivolo lungo il fiume.
Insomma un ambiente ricco ma delicato data la sua limitata estensione, il problema di trattenere costantemente l'acqua nell'area paludosa e l'espansione abitativa adiacente. Il progetto di espansione dell'oasi promosso da A.S.T.E.A. andrebbe sicuramente reso attuativo anche pensandolo come opera di mitigazione per la terza corsia dell'autostrada che verrà a breve realizzata.