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LINEE GUIDA PER L'OPERATORE* E/O IL GESTORE DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO
* Per operatore si intende oltre alle maestranze del Comune, anche il cittadino privato che debba quotidianamente prendersi cura del verde erbaceo ed arboreo del proprio giardino.
PREMESSA:
L'operatore-
Riteniamo sterile e inappropriato criticare a priori le capacità e competenze tecniche degli Amministratori e scendere ad attacchi politici dato che consideriamo la cura dell'ambiente e della salute umana un tema trasversale ed apolitico.
La maggior parte dei Comuni italiani nella gestione del verde pubblico non sembra però avere la volontà di creare, pur nei limiti dei fondi a disposizione, un programma e un piano concreto, ovvero organico nel tempo, che porti almeno a preservare e riqualificare il verde esistente.
Si arriva sempre quando "i buoi sono ormai scappati" o almeno questa è l'impressione che il cittadino ha costantemente, nei territori comunali.
Se si ha un albero in giardino e non si sa come prendersene cura, oppure si vuole cercare di aumentare il grado di biodiversità del verde privato, la LIPU come altre Associazioni sono sempre pronte a fornire un valido consiglio.
Invece per quanto riguarda gli operatori del verde che lavorano per conto del Comune, sarebbe importante promuovere una "tavola rotonda" di confronto, che costantemente serva ad aumentare le conoscenze e saldare i rapporti tra le Associazioni Ambientaliste e l'Amministrazione Locale. Programmare degli incontri anche formativi tra: cittadini, operatori e amministratori, sarebbe la scelta migliore per crescere insieme e seguire gli obbiettivi comuni di proteggere l'ecosistema urbano e di contenere i costi di gestione.
GESTIRE GLI ALBERI SEGUENDO I PRINCIPI "DEL BUON PADRE DI FAMIGLIA"
Una gestione più virtuosa possibile, dovrebbe prestare particolare attenzione alla porzione di suolo che comprende le radici, evitando scavi inutili oppure compattamenti del terreno che precludano gli scambi liquidi e gassosi come acqua e ossigeno.
Le radici a differenza di quanto generalmente si creda, sono organi che devono respirare per meglio adempiere all'importante funzione di anti-
Attenzione inoltre in fase di rasatura dell'erba, a non danneggiare la parte sensibile del colletto della pianta (zona di intersezione fusto-
Converrebbe monitorare periodicamente la salute dell'albero per poter intervenire in modo tempestivo agli attacchi da funghi patogeni oppure per contenere una fastidiosa pullulazione di insetti. In questo modo non si sarebbe costretti ad abbattere una pianta che presenta danni irreparabili, a causa della tempistica errata d'intervento.
La gestione dovrebbe essere come quella di un padre nei confronti del proprio figlio, che viene curato e controllato perché possa crescere quotidianamente forte e sano, con la differenza che non va nutrito, ovvero la pianta riesce a produrre da sola gli alimenti di cui ha bisogno, tramite la fotosintesi clorofilliana.
ALBERO NUOVO: MANEGGIARE CON CURA !
Quando si deve piantare un nuovo albero, gli aspetti più importanti da considerare, sono i seguenti: la scelta della specie in vivaio dev'essere quella più appropriata alle condizioni suolo-
Una corretta gestione nei primi anni di vita è fondamentale per la crescita futura della pianta. Infatti dei possibili danni nelle fasi di attecchimento dell'albero potrebbero comprometterne l'esistenza per sempre, costringendo l'operatore-
Si ricordi inoltre, di rimuovere le legature del fusto ai pali tutore, quando l'albero riesce a sostenersi da solo.
OCCHIO ALLA POTATURA !
I fattori da tenere sempre presente per una corretta potatura sono: l'età della pianta e il suo stato vegetativo. Ad esempio una pianta giovane reagisce ad una potatura spinta in modo differente rispetto ad un albero secolare, così lo stesso vale per una pianta sana rispetto ad una già compromessa a livello di salute.
E' appurato comunque, che una potatura eccessiva, la cosiddetta capitozzatura, eseguita soprattutto su alberi "anziani", è sempre deleteria per la pianta oltre a risultare visivamente antiestetica.
SFALCIO DEL MANTO ERBOSO
Ogni intervento di sfalcio dovrebbe considerare: le caratteristiche specifiche dell'area verde; la giusta scelta di frequenza ed altezza del taglio del manto erboso; le condizioni vegetative del prato evitando tagli eccessivi nei periodi primaverili ed estivi; la raccolta o meno del materiale tagliato.
Attenzione in autunno perché la mancata raccolta delle foglie, soprattutto quelle coriacee, degli alberi in zone ad alta densità, può causare la scomparsa definitiva del manto erboso.
In linea generale se il taglio è ricorrente si può lasciare sul posto l'erba tagliata che sparirà ad opera degli organismi del suolo, altrimenti essa può essere trasferita entro il concimiere per arricchire il compost.
RICORDA: alcune macchie di fiori spontanei aumentano la biodiversità del giardino!
Disegni e testi del Dottore Forestale Francesco Ortolani, volontario della LIPU di Padova.
Per approfondimenti consigliamo:
"Gestire il verde. Operazioni concrete, semplici e e corrette" -