Falco pellegrino - LIPU sezione di Padova

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Falco pellegrino

COLLI EUGANEI

       Pagina in aggiornamento!



  Al XVI CIO Convegno Italiano di Ornitologia, tenutosi a Cervia tra il 21 ed il 25 settembre 2011, abbiamo presentato un poster dedicato alle nidificazioni del falco pellegrino entro il Parco Regionale dei Colli Euganei dal titolo:
"Indagine sulla nidificazione del falco pellegrino Falco peregrinus nel Parco Regionale dei Colli Euganei" di Giulio Piras, Stefano Bottazzo ed Aldo Tonelli

Appena gli atti saranno pubblicati, inseriremo nel sito il risultato del lavoro d'indagine portato avanti dai nostri ornitologi, evidenziando luci ed ombre della tutela del falco pellegrino entro i confini del Parco.

ROCCA PENDICE: limitazioni all'arrampicata per proteggere la nidificazione del FALCO PELLEGRINO


Quest'anno il Parco Regionale Colli Euganei ha provveduto in modo molto efficiente a stabilire i limiti di arrampicata riguardanti una parte della parete di Rocca Pendice in cui tradizionalmente il falco pellegrino nidifica.  
Dal giorno 1 marzo 2013 al giorno 15 giugno 2013 è fatto pertanto divieto di arrampicare e calarsi dall’alto, nell’area della parete est di Rocca Pendice indicata in giallo nel cartello esposto lungo i sentieri e qui scaricabile

Speriamo che la collaborazione dei rocciatori valga anche quest'anno a far involare nuovi giovani splendidi falchi da uno dei luoghi più belli dei nostri Colli Euganei.
Noi della LIPU, come ogni anno, vigileremo assieme alle Guardie Ecologiche Volontarie perché questo incanto si avveri ancora!

divieto arrampicata rocca pendice 2011

FALCO PELLEGRINO: ANNO NUOVO NUOVE SPERANZE

stagione riproduttiva 2011
1) marzo
Ricominciano le parate nuziali, i volteggi ed i richiami delle coppie di Falco pellegrino sui Colli ed ovviamente ricomincia il monitoraggio dell'area da parte dei nostri volontari. Il Parco Colli Euganei ha vietato anche quest'anno l'arrampicata nella parete est di Rocca Pendice tra il primo marzo ed il 15 giugno
.

Degli esperti dell'ISPRA analizzeranno le ragioni dell'insuccesso riproduttivo degli anni scorsi ed è giusto supporre che, qualora trovassero il disturbo alla coppia eccessivo, potrebbero decidere provvedimenti di interdizione all'arrampicata più rigorosi, come già attuato in altre parti d'Italia.
Speriamo nella sensibilità dei rocciatori e nell'educazione di quanti percorrono il sentiero superiore alla parete.


30 aprile 2011: scalatore nella zona vietata. Foto di S.Bottazzo
scalatore a rocca pendice nella zona interdetta

2)aprile 2011
E' IL MOMENTO PIù DELICATO DELLA NIDIFICAZIONE DEL FALCO PELLEGRINO ma i furbi non mancano...

I controlli da parte della LIPU si succedono a Rocca Pendice.
La mattina del 30 aprile uno scalatore si cala dalla sommità della parete nella zona interdetta all'arrampicata e fa volare via il Falco pellegrino che allarma con i suoi richiami.
Si cercano testimoni e di identificare l'arrampicatore: se sapete chi è contattateci al 335 8406765.

scalatore nella zona vietata a rocca pendice

3)MAGGIO 2011

...ANCORA SCALATORI NELLA ZONA INTERDETTA

Continua la vigilanza al sito di nidificazione. Le infrazioni continuano e sono state documentate stavolta sia dai nostri volontari che dallo stesso Ente Parco che ha prontamente fatto interventire il Corpo Forestale dello Stato.


4)
2011: LA NIDIFICAZIONE SI E' CONCLUSA CON SUCCESSO!


PER TRANQUILLIZZARE GLI ANIMI DI COLORO CHE TIFANO PER LA RIPRODUZIONE DEL FALCO PELLEGRINO PRESSO ROCCA PENDICE E CREDONO ANCORA NEL LIETO FINE anticipiamo che la nidificazione del 2011 si è conclusa con successo! A presto inseriremo una relazione del lieto evento.
Ringraziamo quanti tra i rocciatori hanno avuto un comportamento rispettoso nei confronti di questo splendido falco.


falco pellegrino sui Colli Euganei
Rocca Pendice: limite di arrampicata
Rocca Pendice: scalatori fuori dai limiti
escursionisti su Rocca Pendice

FALCO PELLEGRINO A ROCCA PENDICE: UNA STORIA SOFFERTA


situazione 2010


LE PREMESSE

Sono passati diversi anni da quando il Falco pellegrino é tornato a nidificare sul Colli Euganei dopo lunga assenza, merito forse della maggiore tutela legislativa di cui sono stati oggetto i rapaci con la legge 157/1992 e di una crescente consapevolezza del loro ruolo ecologico fondamentale.
La prima storica coppia decise di nidificare sulla parete di Rocca Pendice, una splendida formazione naturale di quarzotrachite alcalina di origine magmatica incastonata tra i tufi basaltici della base e le rocce sedimentarie del contorno. Per questa coppia le nidificazioni ebbero alterne vicende e dal primo insediamento diverse nidificazioni andarono perdute a causa del disturbo in parete durante la cova e l'allevamento dei piccoli ad opera di arrampicatori che, probabilmente in buona fede, passavano rasente il nido e spesso interpretavano i volteggi ed i richiami di allarme della coppia come un atteggiamento festoso anzi che come un tentativo di fare allontanare gli intrusi.
Il Parco Colli si interessò all'area sia al fine ( "ideale") di proteggere la nidificazione del Falco pellegrino sia per salvaguardare la vegetazione rupicola di pregio rappresentata da Asplenium foreziense
assieme ad altre specie di Asplenium e Polypodium australe, ma anche per favorire  (scopo inizialmente non esplicito) e regolarizzare l'arrampicata sfruttando la grande popolarità del sito.
All'interno del progetto LIFE Natura "Salvaguardia di habitat di interesse ecologico nei Colli Euganei", finanziato dalla Comunità Europea e dalla Regione Veneto, quest'anno la parete di Rocca Pendice é stata acquistata dal Parco dalla famiglia Scalabrin e tra gli obiettivi ci sono ora la risistemazione delle vie di arrampicata e dei sentieri e la creazione di due nuovi sentieri con cartellonistica.
Ed il Falco, motivo del finanziamento europeo?


L' ACQUISTO E LA LIMITAZIONE DELL'ARRAMPICATA DURANTE LA NIDIFICAZIONE

Nel progetto LIFE sopracitato é scritto tra <<gli obiettivi specifici e i risultati attesi (..) sono da ricondursi al contenimento o risoluzione delle precise minacce di degrado, potenziali o reali, cui gli habitat sono sottoposti ed in particolare: (...)
il disturbo alle popolazioni di falco pellegrino a seguito delle attività sportive e ricreative ( palestra di roccia) che si praticano nel sito presso cui da alcuni anni la specie ha ripreso la nidificazione (Rocca Pendice)>> .
Al fine di salvaguardare la nidificazione del falco pellegrino quindi anche quest'anno venne stabilita un'area di interdizione all'arrampicata nel periodo compreso tral'1 marzo ed il 15 giugno
non appena i nostri volontari identificarono la zona del nido e nonostante da anni chiedessimo che il regolamento diventi definitivo e non variabile di anno in anno.
Un controllo alla parete per verificare il rispetto delle disposizioni é stato fatto dal Parco Colli, dalle GEV, Guardie Ecologiche Volontarie, ed ovviamente da noi che, nonostante gli impegni lavorativi, abbiamo cercato di essere presenti anche nel mezzo della settimana.


LE DIFFICOLTA'

Molti, dobbiamo riconoscerlo, sono stati gli arrampicatori rispettosi del divieto di arrampicata e coloro che hanno considerato il Falco come un amico da proteggere piuttosto che un fastidioso ostacolo.
Nonostante ciò sono state registrate anche quest'anno delle irregolarità e degli sconfinamenti nella zona interdetta ai quali si sono aggiunti atteggiamenti molto chiassosi sulla sommità della Rocca in occasione del transito di escursionisti lungo il sentiero che passa in quota. Più e più volte abbiamo cercato di informare la gente ed il parco che il periodo più delicato della nidificazione é quello coincidente con la cova e la schiusa delle uova ed è stato proprio in questo momento, ad aprile, che si sono verificate le irregolarità maggiori.
Altri fatti sono capitati in sito nel periodo interdetto tra i quali: alcune marce lungo il sentiero in quota, l'arrampicata di bambini, che non sono certo creature silenziose, con i loro insegnanti ed una festa di tiro con l'arco autorizzata dal Parco ai piedi della parete e durante la quale era prevista pure un'esibizione di volo di falconeria!! ( l'abbiamo scongiurata solo per caso parlando con uno degli organizzatori).


L'ESITO

La nidificazione del Falco pellegrino é saltata anche quest'anno!

Discordanti le opinioni: il Parco Colli Euganei non imputa questo fatto al disturbo, noi sì.
Anzi senza alcuna esitazione il Parco Colli Euganei afferma nella sua relazione: "la motivazione espressa come più plausibile per la mancata riproduzione é stata individuata, con buone probabilità, nel perdurare di condizioni climatiche avverse per periodi prolungati, escludendo motivi di disturbo antropico".
Il parco Colli quindi esclude i motivi di disturbo antropico, come mai é così sicuro di questo?
Come mai allora tutte le altre 4 coppie censite sui Colli si sono riprodotte con successo nonostante le presunte condizioni climatiche avverse?


Che cosa intende fare ora il Parco? restituire il finanziamento LIFE per il falco? se fosse possibile...
Che succederà l'anno prossimo?


leggi anche l'articolo del Corriere del Veneto
di Macrì Puricelli in cui c'é anche un'intervista al nostro delegato della LIPU di Padova, Giulio Piras. In esso c'é una svista: non ci sono ancora coppie nidificanti accertate di falco pellegrino in centro città ma solo una coppia non riproduttiva

Clicca qui
per leggere alcuni commenti (ancora del 2005) trovati in un forum di rocciatori relativamente a Rocca Pendice ed ai limiti di arrampicata







ALTRI LUOGHI...IL COLORADO
Nell'agosto 2011 i nostri attivisti hanno trovato al Garden of the gods in Colorado una parete di roccia che a tutela dell'avifauna nidificante resta chiusa tra febbraio ed agosto.
Sognamo o siamo desti?
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