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ESCURSIONE ALL'ISOLA DELLA CONA (FRIULI) 24 gennaio 2010
Al ritrovo mattutino il cielo è ancora grigio, ma presto macinando i chilometri dell'autostrada vediamo sbucare un bel sole luminoso. Decidiamo subito di includere anche l'Isola della Cona nella nostra scampagnata domenicale, dato che la gita che avevamo previsto prima di Natale è saltata per le avverse condizioni meteorologiche. Ci mancano le Oche, presenza così caratteristica di questi ultimi inverni, e quale posto migliore che l'isola della (O)Cona?
Al nostro arrivo un gelido vento spazza la superficie del canale Quarantia dove stazionano numerosi Gabbiani; tra di essi si notano anche alcune Gavine, che però non danno troppa confidenza. Abbiamo portato una bella colazione a base di pan secco anche per loro e subito cominciamo a lanciarla in acqua; i ragazzi gradiscono: Gabbiani comuni e Gabbiani reali si abbuffano, concedendoci qualche simpatico scatto ravvicinato.
Nel Canale passa anche una solitaria Strolaga mezzana, un animale veramente meraviglioso, così elegante nei movimenti, ci rattrista però scoprire che porta impigliata attorno alla testa il residuo di una rete di nylon; purtroppo non possiamo farci niente, la Strolaga per ora è in buona forma e non è neppure ipotizzabile tentare di catturarla per liberarla del pericoloso orpello che si porta dietro: non ci resta che augurarle buona fortuna.
Alcuni cartelli ci ricordano la recente avanzata della rabbia silvestre, che ha investito per primo proprio il Friuli; la distribuzione di esche contenenti dosi di vaccino punta a creare una popolazione stanziale immune al virus, in grado di opporsi all'avanzata della malattia.
Un piccolo stormo di Oche selvatiche ci sorvola, ricordandoci cosa siamo venuti a vedere qui, ci portiamo quindi dentro l'Oasi, dove troviamo Oche selvatiche e Oche lombardelle in gran numero, con il gradito contorno di Garzette, Aironi cenerini, Folaghe, Germani, Mestoloni, Fischioni, Alzavole, Falchi di palude, Poiane ecc.
Sempre bellissimi e scenografici i simpatici cavalli bianchi della Camargue!
Giunge il momento di pranzare, dopo un rapido panino salutiamo Stefano e Antonio che devono rientrare a casa e ci portiamo alla foce dell' Ausa-
Nel fiume oltre a Svassi piccoli e maggiori, Tuffetti e Folaghe, galleggiano anche diversi Gabbiani corallini, che portano così a 4 le specie di gabbiani avvistati questa giornata. Anche per noi giunge l'ora del rientro, ma a San Giorgio di Nogaro abbiamo ancora l'occasione di osservare un bel gruppone di almeno 60 Corvi, degli svernanti piuttosto rari in Italia che comunque si trovano costantemente in queste zone.
Giorgio, Enzo, Paola e Fabio proseguono per Marano, dove abbondano al solito Moriglioni, Morette ed Alzavole, ma il colpo più bello della giornata li attende sulla strada del ritorno; dopo avere assistito a pochi metri ad una incredibile scena in cui una Poiana rubava la preda ad uno Sparviere, ecco comparire su un albero lontano una grossa Poiana: subito l'occhio esperto di Fabio nota qualcosa di strano e infatti puntando i binocoli si rivela essere una bellissima Poiana calzata, probabilmente una femmina. Qualche foto da lontano, per non disturbare questo bellissimo e raro svernante e infine tutti a casa.