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NATURA > BIODIVERSITA' > diritti degli animali


APPROVATO IL REGOLAMENTO PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI DEL COMUNE DI PADOVA

Il 25 ottobre 2010 il Consiglio comunale di Padova ha definitivamente approvato il regolamento per i diritti degli animali con quasi l'unanimità dei voti, 28 voti favorevoli e 2 astenuti.
Il regolamento nasce da un desiderio espresso dall'Enpa ormai 5 anni fa, condiviso e portato avanti presso l'amministrazione comunale con le associazioni LAV, Lega Nazionale per la Difesa del cane, Legambiente, LIPU e WWF e finalmente portato a termine grazie all'Assessore all'Ambiente Alessandro Zan.
Diversi sono stati gli ostacoli e non sempre concordanti le linee di pensiero delle varie figure partecipanti al tavolo di lavoro sul testo: dalle associazioni, al Comune, alla Asl, all'Ordine dei Veterinari. Difficile é stato poi partire dalle poco illuminate linee guida regionali dalle quali purtroppo non si poteva prescindere. Sono state prese a modello parti di alcuni buoni regolamenti in vigore presso città come Roma, Milano, Bologna, Pordenone e si sono consultati Veterinari esperti di animali esotici, guardie zoofile, volontari e responsabili dei canili gestiti dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
Ogni associazione ha poi contribuito per le sue competenze.
Tra i vari punti di forza del testo approvato ci sono per esempio: degli spazi più confortevoli per i cani detenuti nei recinti ed il divieto della catena come mezzo di contenimento prolungato; il riconoscimento della figura di “gattara” e la tutela ed il controllo sanitario delle colonie feline; una più rigorosa gestione degli animali esotici che ne rispetti la natura e le esigenze ecologiche
.
E' stato vietato
poi: <<di massima l'uso di animali vivi per alimentare altri animali, salvo non sia possibile altro tipo di alimentazione, attestata da un medico veterinario. Qualora per alimentazione  vengano utilizzati animali vivi, questi debbono provenire da canali commerciali codificati ed appositamente predisposti e non devono essere sottoposti ad inutili sofferenze>>.
Per la difficile questione dei circhi
con animali, la cui circolazione ed il cui attendamento nel nostro Paese non sono vietati, si è provveduto, assieme al Comune, a rendere gli adempimenti per l’attendamento ed i parametri di detenzione degli animali estremamente vincolanti e rigorosi al fine di sfavorire in ogni modo la sosta e la permanenza di strutture che non rispettino puntualmente il benessere degli animali, così come previsto dalle norme nazionali e regionali. E’ chiaro che non è possibile al Comune di Padova andare in contrasto con la normativa nazionale vietando l’attendamento dei circhi e che sarà quindi la scelta dei cittadini di rinunciare a simili spettacoli, lesivi della dignità animale, il fattore determinante che ne causerà la scomparsa.
Per quanto riguarda gli animali selvatici, aspetto per il quale più ci siamo impegnati, citiamo qui l'articolo dedicato:
<< Articolo  14-Tutela della fauna minore.
Attraversamento stradale di animali, barriere anti attraversamento, sottopassaggi e cartellonistica, cantieri.

1.   Il Comune di Padova tutela le specie di piccola fauna di importanza nazionale e comunitaria durante tutte le fasi biologiche della loro esistenza, nel loro habitat naturale e durante la fase di migrazione, svernamento, raduno, alimentazione, riproduzione e muta;
2.   A tutela delle nidificazioni dell'avifauna e della salute delle piante le potature ed il taglio degli alberi,
salvo situazioni di pericolo e di pubblica utilità, dovranno avvenire al di fuori del periodo compreso tra il primo aprile ed il 31  luglio;
3.   A tutela dell'incolumità pubblica e degli animali nei punti stradali ove si rilevi un frequente attraversamento di animali, il Comune dovrà verificare la possibilità di idonei attraversamenti sotterranei atti a facilitare il passaggio di tali animali e contemporaneamente di porre barriere fisse o mobili antiattraversamento stradale per impedire l'accesso sulla carreggiata. Dovrà essere disposta la collocazione di un adeguato numero di sagome anticollisione sui pannelli fonoassorbenti e sulle vetrate degli edifici comunali
, laddove opportuno, per la sicurezza degli uccelli. Ove possibile si preferiranno pannelli fonoassorbenti colorati al posto di quelli trasparenti. Nelle zone sedi di attraversamento, in superficie o sotterraneo, potrà essere disposta l'installazione di cartellonistica per segnalare l'attraversamento di animali. Ove possibile, dovranno essere disposti sistemi di rispetto della fauna presente nei cantieri di opere edili e/o di restauro conservativo. Per gli edifici di sua pertinenza, il Comune si adopererà per salvaguardare le colonie di Rondoni, Balestrucci e Chirotteri, se presenti, anche mediante l'installazione di apposite cassette nido. A tal fine si potrà avvalere del parere delle Associazioni Protezioniste e/o di un Medico Veterinario competente per materia;
4.   Ai fini dello sviluppo di una maggiore e migliore conoscenza ed il rispetto delle esigenze biologiche, la presenza, anche temporanea di animali in aree pubbliche come giardini, ville storiche e parchi, potrà essere segnalata con apposita cartellonistica indicando specie, caratteristiche etolologiche, comportamenti umani da favorire e da evitare, eventuali divieti normativi in vigore.>>
Per evitare un'eccessiva proliferazione della popolazione colombacea e quindi per scongiurare in ogni modo il ricorso a metodi di contenimento drastici, si é optato per una limitazione delle fonti di cibo per tali uccelli per consentire alla popolazione stessa di regolarsi sulle disponibilità alimentari e di conservarsi sana, senza manifestare le tipiche malattie che il sovraffollamento e la permanenza fedele nei luoghi di foraggiamento comportano. In tal modo poi, inducendo i piccioni a spostarsi nelle campagne alla ricerca di cibo invece di stazionare in alcuni punti in città luoghi di assembramento, si pensa di ridurre le problematiche di accumulo di deiezioni e le conseguenti situazioni di intolleranza manifestate da alcuni cittadini.
<<Articolo  34- Disciplina per i colombi di città

Negli edifici dove si possono verificare nidificazioni o stabulazioni dei colombi tali da creare condizioni favorevoli ad una loro rapida proliferazione, in contrasto con l'equilibrio dell'ecosistema urbano e con la vivibilità della città, è fatto obbligo ai proprietari e ai responsabili degli stabili di porre in essere quanto necessario per evitare l'insediamento e la nidificazione dei colombi, nel rispetto del benessere degli animali. Le cavità degli edifici comunali utilizzate da rondoni, taccole, rapaci diurni e notturni, piccoli  passeriformi,  pipistrelli e gechi dovranno essere salvaguardate, mentre potrà essere scoraggiato con metodi incruenti l'insediamento dei piccioni nelle stesse.

E' fatto divieto a chiunque in tutto il territorio comunale di somministrare o abbandonare volontariamente cibo ai colombi, con l'esclusione degli allevatori dei colombi domestici e viaggiatori nei propri allevamenti e dell'Amministrazione Comunale, che potrà anche avvalersi delle associazioni protezionistiche riconosciute.
E' vietata la vendita di mangime per piccioni alle strutture ambulanti e non, poste nell'interno delle mura storiche.
E' consentito l'utilizzo delle mangiatoie invernali per uccellini
che possiedano un tetto che ne impedisca l'uso da parte dei colombi.

rondini
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