Pubblicato il Rapporto ornitologico del Veneto - Anno 2024

Rondine rossiccia (Cecropis rufula). Ph. Fabio Moretto
Rondine rossiccia (Cecropis rufula) © Fabio Moretto

Da quasi trent'anni i dati ornitologici più interessanti vengono raccolti per il Rapporto Ornitologico del Veneto; le osservazioni provengono sia da censimenti e progetti organizzati, sia da osservazioni sporadiche e personali, molte delle quali sono già state rese pubbliche in database online e mailing list. Sono indicate le segnalazioni ritenute più significative di ogni anno relative a uccelli selvatici e/o fuggiti da cattività a livello regionale, provinciale o locale. Sono considerate degne di note le specie rare, concentrazioni inusuali, svernanti poco diffusi, nidificanti irregolari, individui inanellati.

Per il 2024 i dati di maggior rilievo, se accettati dalla COI, riguardano la prima segnalazione regionale di gabbiano sghignazzante e della ssp. phoenicuroides del codirosso spazzacamino, e la seconda segnalazione regionale di tortora orientale, oltre alla prima segnalazione degli ultimi 50 anni di zigolo boschereccio. Per il padovano sono stati raccolti numerosi dati: le osservazioni di specie accidentali come cigno minore, cuculo dal ciuffo e rondine rossiccia; nidificazioni di specie in espansione, come occhione, pernice di mare e airone bianco maggiore; svernanti irregolari come la tottavilla e il nibbio reale; un falco pescatore proveniente dalla Germania e un luì piccolo dalla Repubblica Ceca; dati di specie quasi scomparse, come salciaiola e passero solitario.

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